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Alias Domenica

Cornici di memorie evocate dagli oggetti

Stajano. Dal golpe dei colonnelli in Grecia ai nostri anni di piombo, la narrazione di Corrado Stajano si estende alle vittime più o meno note della mafia

Studio di Aldo Rossi

Studio di Aldo Rossi

La stanza di un’abitazione privata, gremita di fotografie, riproduzioni, utensili misteriosi; e la loro capacità di squarciare il passato, di restituirne ampi periodi e singoli momenti: il nuovo libro di Corrado Stajano, intitolato appunto La stanza dei fantasmi (Garzanti, pp. 273, euro 18,00), esplora con rara intensità la funzione evocativa degli oggetti, in grado di sprigionare suggestioni impensate, di custodire i ricordi consapevoli e di ridestare quelli inconsci, di trattenere o resuscitare interi mondi. Se il libro prende le mosse da una dimensione personale e intima, in Stajano molto insolita, la oltrepassa però subito: le «memorie imbrogliate» che gli oggetti suscitano e...

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