closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Inedita De Beauvoir, malinteso a Mosca

Inedito cominciato nel 1965. Nato dalla sfida di trasferire in una narrazione spunti di veri vissuti, «Malinteso a Mosca» riguarda l’atmosfera della guerra fredda e l’ansia crescente dell’invecchiamento

Jean Arp, «Sculpture à être perdue dans  la forêt», 1932

Jean Arp, «Sculpture à être perdue dans la forêt», 1932

«Poco importa in qual misura e in qual maniera la finzione si ispiri alla realtà: essa si edifica solo polverizzandola per farla rinascere a un’altra esistenza. Le comari intente a frugare nella cenere si lasciano sfuggire ciò che un libro può offrire loro»: in un tempo in cui le fluttuazioni tra fiction e non fiction erano meno teorizzate di adesso ma sempre ampiamente praticate, Simone de Beauvoir commenta così l’ostinazione di vari critici a interpretare i suoi romanzi (specialmente il più noto, I mandarini) non come libere reinvenzioni ma come trascrizioni puntuali di fatti autentici, e a sommergerli di insinuazioni...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi