closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Jacqueline Risset, la ribellione attraverso l’istante

Les instants les éclairs (Gallimard), l’ultimo libro di Jacqueline Risset. Contro il moloch del Progetto e della Narrativa, l’italianista francese propone di valorizzare l’attimo: proprio come l’ultimo Roland Barthes

Jean Dubuffet, «Affaires en ville», gennaio 1962, Parigi, Musée des Arts Décoratifs, Donazione D.J.

Jean Dubuffet, «Affaires en ville», gennaio 1962, Parigi, Musée des Arts Décoratifs, Donazione D.J.

Nata a Besançon, come Victor Hugo e i fratelli Lumière, nel 1936, Jacqueline Risset se n’è andata all’improvviso lo scorso 3 settembre. Negli ultimi mesi, l’immane lavoro di revisione della sua traduzione in francese delle rime di Dante l’aveva non poco logorata. «Questo lavoro finirà per uccidermi», raccontava spesso agli amici. Modi di dire che ogni tanto, con la precisione di un’imperscrutabile roulette metafisica, si rivelano veri alla lettera. Ci sono in effetti lavori e dedizioni che diventano forme di vita e infine malattie mortali. Breve o lungo che sia, lo stoppino che ci è toccato in sorte arde e...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi