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Visioni

L’eterno incanto della giovinezza

Teatro. Tra Goethe e Charles Gounod il «Faust» di Anangor. Una storia d'amore e un cupo atto di fede

Weimar 1832. Seduto in poltrona, il vecchio Goethe sfoglia il manoscritto del Faust. È l’anno della sua morte. Nel camino crepita il fuoco, è l’unico rumore che si sente. Il pallido video che anticipa l’attacco dell’ouverture, proiettato sul velo che chiude l’arco scenico, è il segno impresso da Anagoor, l’ensemble guidato da Simone Derai, sul Faust che ha debuttato al Comunale di Modena con la direzione musicale di Jean-Luc Tingaud. Ma allo stesso tempo segnala la volontà del regista di connettere il dramma lirico di Charles Gounod al capolavoro del poeta tedesco. E infatti vedremo l’incontro tra il compositore e...

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