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Alias Domenica

Rein, dialoghi a caldo su una capitolazione

La presa di Berlino. Dal 14 aprile al 2 maggio 1945, tra farsa e ignominia, il racconto-testimonianza di Heinz Rein sull’agonia della capitale dilaniata del III Reich. Uscito a puntate sulla «Berliner Zeitung» pochi mesi dopo il disastro, è diventato un libro: «Berlino. Ultimo atto», Sellerio

Berlino alla fine  della guerra, nel 1945, foto presa dal sito rarehistoricalphotos.com

Berlino alla fine della guerra, nel 1945, foto presa dal sito rarehistoricalphotos.com

La carta geografica su cui studiare le imponenti manovre militari della Grande Germania è ormai ridotta alla mappa topografica di Berlino: nella legenda la scala è sensibilmente cambiata. E cambiate sono le forze in campo: ragazzi non addestrati ma indottrinati, vecchi, malati. Da quasi tre anni ormai, dalla fiera resistenza incontrata a Mosca e dalla penosa rovina subita a Stalingrado, la strategia tedesca si è fatta difensiva e, nonostante sforzi e dispendio di vite, ha continuato inesorabilmente ad arretrare. È l’aprile del 1945 e Berlino, che pure è sempre stata una città piena di soldati, «in guerra e in pace,...

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