closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Ritratto di un poeta che smentì Adorno

Poeti tedeschi. Esiliatosi dalla Germania come oppositore politico ed ebreo, Hans Sahl scelse la lirica per documentare l’orrore della guerra e l’apocalisse

L’esperienza dell’esilio, cui il regime nazista costrinse quasi tutta l’intellighenzia tedesca, è un universo molto composito, che non si finisce mai di indagare. L’esilio muta fisionamia a seconda della personalità di chi lo subisce e del paese nel quale viene vissuto. L’esilio infligge ferite più o meno profonde, comunque rimarginabili per chi lo considera una sia pure dolorosa parentesi. Le ferite restano invece aperte a vita per l’esule che torna in Germania e vi si sente tanto estraneo quanto lo era stato in America. È il caso di Hans Sahl, poeta che in omaggio all’assimilazione perseguita dall’alta borghesia ebrea volle...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi