Visioni

«Allacciate le cinture», la vita è una turbolenza secondo Ozpetek

«Allacciate le cinture», la vita è una turbolenza secondo OzpetekFrancesco Arca e Katia Smutniak – foto di Romolo Eucalitto

Anteprima Il regista turco presenta il suo nuovo film, nelle sale dal 6 marzo

Pubblicato più di 10 anni faEdizione del 28 febbraio 2014
Il titolo fa pensare – forse per riflesso aeroportuale condizionato – agli Amanti passeggeri di Almodovar, anche se per questo suo nuovo film Ferzan Ozpetek dichiara come riferimenti Sirk, De Sica e, naturalmente, la vita. Difatti il sottotitolo «ideale» di Allacciate le cinture, che viene detto solo nei titoli di coda è: «turbolenza in arrivo». Perciò grandi gioie e infinite lacrime, incontri e separazioni, perdite e nuove scoperte, la malattia e la morte ma soprattutto l’ amore. Che questo è Allacciate le cinture, una storia d’amore – Ozpetek lo ripete spesso – sullo sfondo pugliese-film-commission sempre più cartolina di mare...

ABBONAMENTI

Passa dalla parte del torto.

Sostieni l’informazione libera e senza padroni.
Leggi senza limiti il manifesto su sito e app in anteprima dalla mezzanotte. E tutti i servizi della membership sono inclusi.

Per continuare a leggere, crea un account gratuito
Hai già un account? Accedi