Italia
Erri De Luca e il nobile significato di «sabotare»
No Tav Processo alle parole dello scrittore, un’ora di botta e risposta in aula: «Chiomonte come Gerico, che fu abbattuta da un coro unanime di voci che fecero crollare le sue mura»
Erri De Luca ieri in aula con il giudice monocratico Immacolata Iadeluca – LaPresse
No Tav Processo alle parole dello scrittore, un’ora di botta e risposta in aula: «Chiomonte come Gerico, che fu abbattuta da un coro unanime di voci che fecero crollare le sue mura»
Pubblicato più di 9 anni faEdizione del 21 maggio 2015
Mauro RavarinoTORINO
«Sono uno che può istigare alla lettura o al massimo alla scrittura». Parole di Erri De Luca, ieri in aula a Torino nel processo in cui deve rispondere all’accusa di aver istigato al sabotaggio della Tav in due interviste. «La conseguenza della parola – ha proseguito – è la parola stessa. Io sono responsabile di quello che dico. E basta. Non sono un tribuno o un politico, sono semplicemente uno scrittore che sostiene le cause che ritiene giuste, dalla Val di Susa a Lampedusa». Il processo alle parole dello scrittore ha suscitato una vasta eco internazionale. L’appello in difesa di...