Visioni
Giorgina Pi, penalizzati «dal vivo» e senza considerazione
Teatro Una intervista con la regista e attivista dell'Angelo Mai di Roma: «Crediamo nella lotta del reddito universale. I tagli alla cultura e al suo patrimonio non si sono arrestati. Oggi saremo in piazza a Roma. Ci interessa che venga riconosciuta la specificità dei nostri mestieri. Le richieste sono ancora inevase e la riforma del sistema teatro insufficiente»
Una immagine tratta da Caffettiera Blu, regia di Giorgina Pi
Teatro Una intervista con la regista e attivista dell'Angelo Mai di Roma: «Crediamo nella lotta del reddito universale. I tagli alla cultura e al suo patrimonio non si sono arrestati. Oggi saremo in piazza a Roma. Ci interessa che venga riconosciuta la specificità dei nostri mestieri. Le richieste sono ancora inevase e la riforma del sistema teatro insufficiente»
Pubblicato più di 4 anni faEdizione del 30 maggio 2020
Saranno molte le realtà che oggi prenderanno parte alla manifestazione romana per lo «Stato di agitazione permanente» di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo e della cultura. All’appuntamento previsto in piazza San Giovanni (ore 15) ci sarà anche Giorgina Pi, regista, attivista e femminista che fa parte del collettivo e spazio indipendente Angelo Mai, punto di riferimento per la scena romana e nazionale e che, con Bluemotion, ha lungamente lavorato sulla messa in scena di alcuni testi di Caryl Churchill (grazie al confronto con Paola Bono, curatrice e traduttrice dei sei volumi della drammaturga britannica per Editoria&Spettacolo), e più di recente...