Italia
«La riforma è un ibrido, i medici di base ancora negli studi senza tutele»
Intervista ad Andrea Filippi Il segretario nazionale della Fp Cgil Medici boccia il nuovo assetto dell’assistenza territoriale annunciato dal ministro Speranza: «Servono Case di comunità con equipe di specialisti assunti che prendano in carico i bisogni dei pazienti»
Studio medico – Ansa
Intervista ad Andrea Filippi Il segretario nazionale della Fp Cgil Medici boccia il nuovo assetto dell’assistenza territoriale annunciato dal ministro Speranza: «Servono Case di comunità con equipe di specialisti assunti che prendano in carico i bisogni dei pazienti»
Pubblicato quasi 3 anni faEdizione del 17 febbraio 2022
In commissione Affari sociali il ministro Speranza ha delineato la riforma dell’assistenza sanitaria territoriale, che prevede 1.350 case di comunità: «Gli studi dei medici saranno gli spoke delle case della comunità hub». Il progetto non convince Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil Medici. Perché siete contrari all’attuale rapporto dove il medico di base è un libero professionista in convenzione con il Servizio sanitario? Sono medici senza tutele: niente ferie, nessuna copertura per la gravidanza. Sono iscritti all’Enpam, un fondo che garantisce la malattia ma non copre gli infortuni. Non hanno sostegni amministrativi, non ricevono strumenti e non hanno l’Inail....