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Le cicatrici umane di Lin Hsin-i

Oriente estremo Negli ultimi anni la scena cinematografica taiwanese, specie quella relativa al documentario, sta offrendo lavori interessanti, sia dal punto di vista formale che per quel che riguarda gli argomenti trattati. […]

Pubblicato più di 7 anni faEdizione del 29 luglio 2017
Negli ultimi anni la scena cinematografica taiwanese, specie quella relativa al documentario, sta offrendo lavori interessanti, sia dal punto di vista formale che per quel che riguarda gli argomenti trattati. Una regista e artista che si sta facendo notare nei circuiti festivalieri internazionali con i suoi film a metà strada fra non-fiction e sperimentazione è Lin Hsin-i, autrice nel 2015 di «3 Islands» e quest’anno del mediometraggio «Letter #69». Si tratta di due lavori che esplorano dei momenti storici e di rottura importanti, cicatrici geografiche e umane che ancora risuonano nella contemporaneità. «3 Islands» intreccia le immagini e il tragico...

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