Europa

«Non si torna più indietro», il brusco risveglio di Olot

«Non si torna più indietro», il brusco risveglio di OlotOlot – Lorenzo Pirovano

L’indipendenza sulle montagne al confine francese «Non ci hanno trattato bene, ormai è troppo tardi per ricucire», nella cittadina in provincia di Girona la frattura con Madrid ora è insanabile

Pubblicato circa 7 anni faEdizione del 4 ottobre 2017
Lorenzo PirovanoOLOT (GIRONA)
Una poesia del catalano Joan Maragall avvertiva: chi giunge qui «si perde. Si dimentica di tutto il resto». Nell’opera descriveva la sua esperienza mistica nel faggeto di Olot, provincia di Girona, a meno di 45 minuti d’auto dal confine francese. La sensazione qui è rimasta più o meno questa fino al precipitare degli eventi. I 30mila abitanti che animano questo centro nella zona vulcanica della Garrotxa non davano l’idea di abitare una delle città più importanti della provincia di Girona, storicamente in prima linea nella lotta per l’indipendenza. E invece dal 30 settembre la «bella addormentata» Olot ha ripreso in...

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