Internazionale
Sabra e Shatila, benvenuti al campo
35 anni fa Sabra e Shatila Sabra e Shatila, 35 anni fa il massacro. Oggi ai profughi palestinesi si sono aggiunti migliaia di rifugiati della guerra in Siria. Tutti vivono ai margini, tra malattie, violenza e aggressività
Un graffito sui muri del campo di Bourj al-Barajneh nel maggio 2017
35 anni fa Sabra e Shatila Sabra e Shatila, 35 anni fa il massacro. Oggi ai profughi palestinesi si sono aggiunti migliaia di rifugiati della guerra in Siria. Tutti vivono ai margini, tra malattie, violenza e aggressività
Pubblicato circa 7 anni faEdizione del 17 settembre 2017
Kassem AinaBEIRUT
Nessuno sa più come descrivere lo stato attuale dei campi profughi dei palestinesi in Libano: la situazione è diventata miserabile, a prescindere dalle ragioni storiche che ne hanno causato l’esistenza. La memoria ci riporta a 70 anni fa, quando i massacri sionisti del 1947-48 hanno costretto i palestinesi residenti nella loro patria a lasciare case e averi, temendo per i loro figli e le loro famiglie, a causa dell’orrore e dei crimini commessi contro civili, bambini, donne e anziani, a seguito della nascita dello Stato di Israele sulla terra di Palestina. I PALESTINESI proprietari dei terreni e titolari del diritto...