Economia
Juncker all’Italia: cambiare rotta. Conte difende la manovra
I conti non tornano Il presidente della Commissione attacca i «ministri bugiardi» che accusano la Ue e chiede investimenti. Ma non riapre le ostilità. Il premier difende Quota 100 e reddito: «Lo scenario concordato in dicembre non cambierà». I conti veri si faranno dopo le europee
Jean-Claude Juncker e Giuseppe Conte – LaPresse
I conti non tornano Il presidente della Commissione attacca i «ministri bugiardi» che accusano la Ue e chiede investimenti. Ma non riapre le ostilità. Il premier difende Quota 100 e reddito: «Lo scenario concordato in dicembre non cambierà». I conti veri si faranno dopo le europee
Pubblicato più di 5 anni faEdizione del 3 aprile 2019
Al mattino, nella conferenza stampa che segue l’incontro con Giuseppe Conte, il presidente uscente della commissione europea Jean-Claude Juncker è serafico e rilassato. Semaforo verde sul memorandum con la Cina. Nessuna pressione sulla Tav: «E’ un progetto tecnico, non ideologico». Conclude addirittura assicurando che «tra l’Italia e la commissione europea è grande amore», anche se non si risparmia una frecciata: «Bisogna assolutamente dirlo a tutti i ministri italiani». QUALCHE ORA DOPO, nell’intervista alla radio EuranetPlus, i toni sono ben diversi. «Alcuni ministri italiani sono dei bugiardi. Mentono ai cittadini sui sostegni che l’Europa ha dato all’Italia», sbotta Juncker e prosegue...